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L'intervento di Mauro Bramardi Parte Prima

La redazione di pagine ribelli vi da il benvenuto e cercherà di illustrare i suoi progetti futuri.
 Siamo nati con il concorso adriano zunino e di certo questo sarà il nostro obiettivo anche per il futuro ma vogliamo sognare in grande e un ulteriore obiettivo sono la creazioni di libri, non vogliamo diventare una casa editrice ma dare la possibilità a chi scrive di lasciare un'impronta.
 Ma perche questa scelta lasciatemi fare una breve digressione che spero non vi annoierà.
Con l'avvento della scrittura il vedere acquistò un primato rispetto all'udire. Ciò ha comportato un passaggio da un tipo di intelligenza chiamata simultanea a un altro tipo di intelligenza considerata più evoluta che è quella sequenziale.
 L'intelligenza simultanea è caratterizzata dalla capacità di trattare nello stesso tempo più informazioni, senza essere in grado di stabilire una successione, una gerarchia e quindi un ordine.
L'intelligenza sequenziale, invece, quella che usiamo per leggere, necessita di una successione rigorosa e rigida che articola e analizza i codici grafici disposti in linea. Sull'intelligenza sequenziale poggia quasi tutto il patrimonio di conoscenze dell'uomo occidentale.
 Ma questo tipo di intelligenza, che fino a qualche anno fa sembrava un progresso acquisito e definitivo, oggi sembra entrare in crisi ad opera di un ritorno dell'intelligenza simultanea più consona all'immagine che all'alfabeto.
Naturalmente guardare è più facile che leggere e quindi i lettori di libri diventeranno sempre più rari e in questo mondo mediatico, anche un po' strani.
L'homo sapiens, capace di decodificare segni ed elaborare concetti astratti è, come dice Raffaele Simone, sul punto di essere soppiantato dall'homo videns che non è portatore di un pensiero, ma fruitore di immagini, con conseguente “impoverimento del capire” dovuto all'incremento del consumo di televisione.
E come è noto, una moltitudine che “non capisce” è il bene più prezioso di cui può disporre chi ha interesse a manipolare le folle.
Archimede disse una volta: “Datemi un punto di appoggio e solleverò il mondo”. Oggi ci avrebbe indicato i nostri mezzi di comunicazione elettronici dicendo: “ Mi appoggerò ai vostri occhi, alle vostre orecchie, ai vostri nervi e al vostro cervello, e il mondo si sposterà al ritmo e nella direzione che sceglierò io”.
 Ma una volta che abbiamo consegnato i nostri sensi e i nostri sistemi nervosi alle manipolazioni di coloro che cercano di trarre profitti prendendo in affitto i nostri occhi, le orecchie, i nervi e il cervello, il risultato sarà che non avremo più diritti.
Se in questa società i lettori diventeranno sempre meno, i poeti diventeranno sempre più strani, un po' folli. Come diceva Basaglia la follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia.
MI piace ricordare la poetessa Alda Merini, che da sempre, proprio per averlo subito, ha combattuto il manicomio che aveva come sua ragion d'essere  far diventare razionale l'irrazionale.
“Oggi devo sempre giustificarmi nelle trattorie, e quando mi chiedono “è sola?” dico che siamo in tre, noi due e l'amica ironia, la beffa del poeta contro la vita.”
 
"Il mondo odierno inclina un poco a sottovalutare i libri. Si trovano molti giovani, oggigiorno, cui sembra ridicolo e indecoroso amare i libri, invece della realtà viva: stimano che la nostra vita sia troppo breve e troppo preziosa per questo, eppure trovano il tempo di trascorrere molte ore, sei volte la settimana, ascoltando musica da caffè-concerto e ballando.
Per animate che siano le università e le officine, la Borsa e i locali di divertimento del mondo 'reale', è certo che lì non siamo più vicini alla vera vita di quanto lo siamo se ogni giorno dedichiamo una o due ore ai saggi e ai poeti del passato". (Hermann Hesse: 'Una biblioteca della letteratura universale', Adelphi, Milano, '84 - pag. 54, scritta nel 1929).
"Il generale riconobbe le scatole nere allineate lungo le pareti. Si trattava certamente di libri. Immaginò che nella parete a nicchia in fondo alla stanza fosse collocato il ricevitore che avrebbe tramutato i libri, a richiesta, in uno spettacolo tridimensionale animato. Non aveva mai visto un apparecchio simile in funzione; ma ne aveva sentito parlare". (Isaac Asimov: 'Il crollo della galassia centrale', Mondadori, Milano, '76 - pag. 7).
In questi due brani è riassunto il presente e un probabile futuro del libro. Ma una cosa lega le due considerazioni: la presenza stessa del libro, libro come oggetto e come immaginario. E, in fondo, la convinzione che il libro non morirà.
Un libro lo si sfoglia, lo si tocca con piacere, lo si espone in libreria, ci consente in un attimo di tornare indietro di trenta pagine, lo si può leggere a letto.
Non è assolutamente vero che le vie telematiche lo soppianteranno. E poi, ammesso che leggeremo sempre e solo sugli schermi o sui videoterminali, cosa leggeremo?
 Ci sarà comunque qualcuno che scriverà, perché la magia dello scrivere consiste nell'aggiungere alla realtà qualcosa che prima non c'era.
Allora, ecco il motivo di questi due libri che oggi presentiamo che sono il frutto di una selezione dei due concorsi . Questi libri li potrete trovare nelle catene Feltrinelli, da parte nostra cercheremo di promuoverli in ogni occasione (il primo appuntamento sarà La festa di Liberazione come abbiamo già fatto l'anno scorso, per la passata edizione. le vostre opere sono state pubblicate su Periodico italiano, sul giornale della valmormida, sul mensile dell'Anpi, e sono state oggetto di una rappresentazione teatrale che ha inaugurato la locale sezione dell'Anpi),
un altro sforzo sarà un'antologia di poeti ribelli.
I trenta autori premiati riceveranno gratuitamente una copia della stessa antologia . L’antologia sarà realizzata entro il 30 Novembre 2010 e reperibile nelle Librerie Feltrinelli del territorio nazionale. Il concorso è gratuito.
Vorrei ricordare ancora che il sito è a vostra disposizione, inviateci le vostre opere saranno pubblicate.
 
21/06/2010 commenti (0)