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Marco Montoncello

Di un momento - Qual sorpresa - Nostro Tempo - Terra Dorata
di Marco Montoncello
Di un momento
 
 Ogni tanto, senza tempo, nella luce di un momento
si riesce a percepire qualche sguardo assente e scattante
     come un istinto che cerca cibo di suo gradimento,
e non riesce a soffermarsi in altri splendori,
e piano piano si convince di un lesto sogno per saziare
     la realtà,
in altri sguardi meticolosi e profani che lentamente
    riflettono,
una considerevole accuratezza di voler essere dotti
  e sedersi in sedie di paglia
ai bordi di un fuoco che dava ascolto e percezione
   di ogni singola falispa.


Qual sorpresa
 
Ormai stanchi e barcollanti,
adagiamo i nostri corpi ad impalcature metalliche.
Qua e la uno spiraglio di sana vitalità,
si dimena a plastiche globali
e aspetta la saggezza che un silenzio ci regala.
Pressioni scivolose ed amori nascenti ,
così il piccolo capo trae in sé l’immagine più inestimabile
che mai pensammo di avere di poter essere .



Nostro Tempo

La società del trafiletto
si appresta a far teoria
di un auto profezia
convince anche se stesso
convince e poi è lo stesso
quella profetica maggioranza
or sempre disorganizzata.
 
Padroni di pomeriggi assolati
di cani randagi dal pedigree laureato
che per sfamarsi, non uno, ma doppio padrone.


Terra Dorata

Un erpice per comporre il libro dei tempi
mentre dall’alto il doppio calamaio detta la consuetudine
 
Di levatacce notturne e ultimi sospiri smarriti,
così per sua lodevole ciclicità, albeggia e sveglia.
 
Si mescola nell’aura un essenza di legna e granoturco,
che selvaggine e naviganti portano a nuovi mondi.
 
E visi accartocciati come il fogliame che ti penetra e un po’ ti culla.
E corpi adagiati alle pagine dello stile barocco.
 
Ritagli,
cimeli,
sparute pagine immortalate,
di ricordi contadini
 
Gran eventi ,
la nostra memoria,
la continua storia,
e fondazioni,
visite,
di birichini.
 
16/11/2010 commenti (0)