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Home » I Libri e le Curiosità » Terra del Fuoco di Francisco Coloane Editore Guanda

Terra del Fuoco di Francisco Coloane Editore Guanda

Terra del Fuoco di Francisco Coloane  Editore Guanda - Pagine Ribelli
Di Mauro Bramardi
Feriti e sconfitti, tre uomini in fuga cavalcano attraverso le sterminate distese della Patagonia. Hanno osato ribellarsi a Julio Popper, il padrone-sovrano di una miniera d'oro sulle coste dello Stretto di Magellano, e da allora sono braccati. Avventurieri disperati, alla mercé del caso, vagheranno senza meta fino a quando, accanto allo scheletro di una balena, il luccichio della polvere aurifera ridarà uno scopo alle loro esistenze... E Terra del Fuoco, il racconto lungo che dà il titolo a questa raccolta di Francisco Coloane. Avidi cercatori d'oro, rivoluzionari in fuga, mandriani inseguiti dal vento, coloni che impazziscono nel tentativo di domare una terra selvaggia, marinai vittime di maledizioni, capitani coraggiosi e sfortunati: questi sono i personaggi che popolano le straordinarie storie dello scrittore cileno, cantore leggendario del "mondo alla fine del mondo". Ma è personaggio, è protagonista, accanto a loro, la natura stessa in tutta la sua inquietante grandezza, il paesaggio aspro delle estreme regioni meridionali del continente americano, quella Terra del Fuoco che diviene simbolo ideale e totale della elementare e incessante drammaticità delle passioni umane. Con una prefazione di Luis Sepulveda.
 
 
 Un Brano
 
 "Erano circa cinquecento gli uomini che si riunirono per prendere una decisione sulla Meseta de la Turba; erano quelli sopravvissuti, dei cinquemila che avevano partecipato all’insurrezione operaia del territorio di Santa Cruz, in Patagonia.
Lasciarono i cavalli nascosti in un avvallamento lungo il pendio e si incamminarono verso il centro dell’altopiano, che si innalzava come un’isola solitaria nel mezzo di un mare immobile, pianeggiante e grigio. Dalle alture rocciose, sui trecento metri, si poteva dominare tutta l’immensa pampa, e, soprattutto, le case della tenuta, un gruppo di tetti rossi, disseminati a circa cinque chilometri verso sud. Al contrario, nessuno sguardo umano avrebbe potuto scorgere l’assembramento di quegli uomini sulla superficie dell’altopiano ricoperta da una vasta torbiera macchiata qua e là da ciuffi di erba alta. In lontananza, verso ovest, si scorgevano soltanto la cordigliera azzurrina delle Ande Patagoniche, l’unica increspatura che interrompesse accidentalmente la piatta immensità dell’orizzonte.