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Vergine Giurata, di Elvira Dones

Vergine Giurata, di Elvira Dones - Pagine Ribelli
Recensione di Riberta Melandri
Elvira Dones, di origine albanese, scrittrice, sceneggiatrice e autrice di documentari televisivi. Divide la sua attività tra la Svizzera e gli Stati Uniti, dove attualmente risiede.
Tra le sue pubblicazioni si ricordano Senza Bagagli (Besa 1997) e la trilogia del dolore rappresentata da tre storie separate accomunate però dalla stessa dolorosa radice: Sole bruciato (Feltrinelli 2001), Bianco giorno offeso (Interlinea 2004) e I mari ovunque (Interlinea 2007).
Con il libro, Vergine giurata, l’autrice ha vinto il Premio Fondazione Carical Grinzane Cavour per la cultura euro mediterranea nel 2008.
 
La storia, oggetto di questo libro, è ambientata sui monti settentrionali dell’Albania dove vige ancora il Kanun, un codice che ha origini antichissime e similitudini da ricercare addirittura nel diritto romano come afferma l’Avvocato albanese Natasha Shehu.
La società albanese ha visto predominare la famiglia patriarcale e al cui interno la donna non aveva alcun potere decisionale, sottomessa al volere dell’uomo anche nella scelta del marito.
Se la donna non accettava questa imposizione, il Kanun, codice d’onore,  dava la possibilità alla donna di proclamarsi uomo e di acquisire tutti i diritti che il Kanun riserva esclusivamente agli uomini.
Ed è proprio l’universo di queste donne-uomo che l’autrice di “Vergine giurata” cerca di esplorare, provando a penetrare fino in fondo il mistero di una società che, né troppo vicino né troppo lontano da noi, nel ventunesimo secolo, considera ancora l’essere donna una disgrazia.
Si è cominciato a parlare delle donne fattesi uomini, proprio quando l’autrice Elvira Dones, realizzò un documentario con protagoniste sei donne anziane che vivono come uomini. La scrittrice albanese aveva scoperto l'esistenza di queste donne per caso in una foto di una famiglia kosovara dove spiccava un uomo dal volto estremamente femminile. Fu così che Elvira Dones avviò le sue ricerche scoprendo storie che la colpirono profondamente nell’animo.
In questo libro, l’autrice riesce a mettere in risalto come le norme ancestrali regolano la vita di ogni giorno, l’essere uomo e l’essere donna e tutto quanto l’appartenenza a questo o a quell’altro sesso comporti e dove, più precisamente, queste leggi privano le donne di qualsiasi potere asservendole completamente agli uomini.
 
In questo libro Elvira Dones riesce ad evidenziare temi di grande attualità come l’identità della persona e il difficile rapporto con il proprio corpo, oltre al legame tra due mondi diversi e lontani, tra passato e futuro. Il futuro rappresentato dalla nipote della protagonista, Jonida, che non ha bisogno di combattere per la propria identità già ben delineata.

Hana Doda, la protagonista del romanzo, decide di compiere questo passo fatale per l’affetto nei confronti di uno zio, gravemente ammalato, che l’ha cresciuta come un padre dopo che Hana è rimasta orfana di entrambi i genitori.
Un atto d'amore e di gratitudine che assume i tratti di uno spaventoso olocausto di sé, dopo che si rifiuta di accettare il matrimonio combinato e non volendo sottostare al volere maschile; Hana pensa che l'unico modo per risolvere i suoi problemi sia diventare una Vergine giurata, una donna nel cui corpo di femmina racchiude l’onore e il potere che sono esclusiva prerogativa di un maschio.
Con molto coraggio e determinazione Hana porta a compimento la sua decisione nonostante sia consapevole delle rinunce che deve affrontare come abbandonare l’università, la città, gli studi e le letture che lei amava tanto e l’inizio di un amore.
Hana, diventato Mark, conduce questa vita da uomo per molti anni sulle Montagne Maledette, affrontando difficoltà e soprattutto solitudine.
Dopo 14 anni Hana/Mark decide di accettare l’invito di una sua cugina emigrata negli Stati Uniti; ancora una volta Hana ha bisogno di tanto coraggio e determinazione per avventurarsi in una civiltà a lei sconosciuta e soprattutto recuperare il rapporto con il suo corpo, la sua femminilità e imparare a conoscersi.
Hana/Mark, grazie alla sua capacità e voglia di scrivere, nei suoi lunghi 14 anni da uomo in un corpo da donna, riesce a comunicare la propria vita e i propri sentimenti, ma anche tutte le difficoltà del rapporto interiore con il proprio corpo e della non conoscenza della propria sessualità.
Questi suoi diari la aiuteranno nella comunicazione con l’uomo che le permetterà di completare il suo faticoso percorso verso una completa femminilità e consapevolezza di essere donna.
 
Da questo libro traspare una delle qualità dell’autrice Elvira Dones ossia quella di andare alla ricerca del dolore, pur sapendo che questo quasi sempre implica il provare le emozioni forti che ne derivano senza per questo volergli sfuggire mai.
Sicuramente con il libro Vergine Giurata la scrittrice riesce a rendere giustizia alle vergini giurate realmente esistite, il cui dolore intenso è scritto su ogni parte di loro, fino a caratterizzare la loro essenza, anche se le loro parole hanno sempre negato questa dolorosa realtà vissuta.